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Ci vediamo a Sanremo?
L'anno scorso l'anno lavorativo è iniziato con una bella esperienza, Un giorno da Deejay. Quest'anno invece mi faccio un bel viaggetto verso la Liguria, e piu' precisamente verso la città dei fiori.
Indovinate quando? Ma quando ci saranno la maggior parte delle radio italiane ovviamente, ovvero dal 13 al 18 febbraio.
Sarò li per raccontare Sanremo insieme a tanti altri miei colleghi di Radio Gibson Music, per intervistare i protagonisti e unirmi alle tante voci che parleranno del festival.
Sicuramente questa sarà un'occasione per conoscere anche qualche collega, quindi perchè non darsi appuntamento all'Ariston?
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Ultime dal blog
Ho recentemente festeggiato i 7 anni di fm, e ho un sito web da 6. Il mio sito è stato sempre questo, ha cambiato diverse volte grafica e codice ma l'indirizzo è rimasto sempre invariato, e nel corso di questi anni parecchi ragazzi mi hanno scritto per chiedere se conveniva o meno frequentare un corso per diventare un conduttore radiofonico.
La questione è piu'ttosto complessa, anche perchè molti credono che basti un corso per diventare dei mostri sacri della radiofonia, mentre la realtà è ben diversa: per diventare speaker servono fortuna, determinazione, tanta voglia di fare e... tanta umiltà. Se uno ha queste qualità un corso valido ci può anche stare, ti aiuta a imparare le tecniche, tuttavia un corso non potrà mai insegnarti a condurre davvero, perchè per quello ci vuole tanta pratica e soprattutto bisogna saper tirare fuori la propria personalità pur rispettando delle regole, e spesso coniugare le 2 cose non è facile.
La questione è piu'ttosto complessa, anche perchè molti credono che basti un corso per diventare dei mostri sacri della radiofonia, mentre la realtà è ben diversa: per diventare speaker servono fortuna, determinazione, tanta voglia di fare e... tanta umiltà. Se uno ha queste qualità un corso valido ci può anche stare, ti aiuta a imparare le tecniche, tuttavia un corso non potrà mai insegnarti a condurre davvero, perchè per quello ci vuole tanta pratica e soprattutto bisogna saper tirare fuori la propria personalità pur rispettando delle regole, e spesso coniugare le 2 cose non è facile.
In questi ultimi giorni ho scoperto che la vita a volte può riservare delle sorprese davvero inaspettate: un anno fa ho conosciuto Mario Rivoiro (in arte Blind Reverendo), un ragazzo come me non vedente al quale ho illustrato un programma per poter lavorare sull'audio in totale autonomia.
Mario fa musica reggae e non solo, e già all'epoca mi aveva parlato di un disco che voleva far uscire, del quale tra l'altro mi aveva fatto sentire alcuni pezzi,tutti molto belli; belli non solo per i suoni utilizzati e gli arrangiamenti, ma anche per i testi che affrontano problemi vissuti piu' o meno da tutti, tematiche sociali importanti.
Mario fa musica reggae e non solo, e già all'epoca mi aveva parlato di un disco che voleva far uscire, del quale tra l'altro mi aveva fatto sentire alcuni pezzi,tutti molto belli; belli non solo per i suoni utilizzati e gli arrangiamenti, ma anche per i testi che affrontano problemi vissuti piu' o meno da tutti, tematiche sociali importanti.
